Todaysalute.it – La metformina è un vecchio farmaco usato per trattare il diabete dell’età matura ed ha alcuni effetti collaterali: i più comuni sono di natura gastrointestinale come nausea, vomito, anoressia, diarrea e dolore addominale. Tuttavia, sembra che alcuni di questi effetti avversi siano un vero toccasana per aumentare la longevità: diversi studi hanno infatti scoperto che il farmaco allunga la vita nei topi ma finora non era chiaro il perché.
Un gruppo di ricercatori dell’università di Lovanio e di quella di Ghent, entrambe in Belgio, guidato da Wouter De Haes, studiando gli effetti di questo farmaco sul verme Caenorhabditis elegans, (lungo circa un millimetro, molto usato per studi in biologia dello sviluppo perché ha un numero costante di cellule), ha scoperto le basi molecolari che permettono alla metformina di allungare la vita, sia ai vermi che ai topi.
Si è visto che il farmaco somministrato a un gruppo di questi vermi (di cui dal 1997 si conosce anche il patrimonio genetico, composto da 19 geni) favorisce la respirazione mitocondriale, processo che converte i nutrienti in energia (i mitocondri ne sono la fabbrica all’interno della cellula) producendo radicali liberi dell’ossigeno, che possono reagire contro le proteine, distruggendole.
I ricercatori hanno dimostrato che l'aumento dell’aspettativa di vita dei vermi è riconducibile a una determinata proteina, la peroxiredoxin-2, che viene ossidata dai radicali liberi con la conseguente attivazione di una serie di enzimi produttori di effetti promotori della longevità.
Un risultato importante ma, come è noto, il passaggio dal verme all’uomo non è così facile. La ricerca è stata appena pubblicata sulla rivista Pnas (Proceedings of The National Academy of Sciences).



