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Lotta al cancro con l’antico carciofo

Stop agli effetti collaterali dovuti all'amianto

Tra tutti gli ortaggi conosciuti e consumati, il carciofo merita sicuramente un posto d'onore: non solo infatti è stato scoperto che era apprezzato persino dagli antichi Egizi, ma che le sue proprietà benefiche hanno travalicato i tempi, dal Medioevo fino al giorno d'oggi. La scienza moderna ne ha sviscerato i costituenti chimici, svelando che le caratteristiche officinali derivano dall'incredibile sinergia di vitamine del gruppo B, inulina, flavonoidi, potassio, magnesio e betacarotene tra gli altri.

Questo insieme di composti conferiscono al carciofo le note proprietà di protezione del fegato, oltre alla capacità di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, cosa che scongiura il rischio di malattie cardiovascolari tra cui infarto del miocardio ed ictus: ma i benefici per l'organismo dovuti alla sua assunzione potrebbero non limitarsi a questo. È partito infatti uno studio dell'Istituto Regina Elena di Roma in collaborazione con la McMaster University del Canada, volto ad indagare le potenziali implicazioni del carciofo nella prevenzione del mesotelioma, vale a dire il tumore dovuto all'esposizione da amianto.

L'amianto è infatti un materiale bandito da oramai vent'anni, ma ancora ampiamente diffuso: utilizzato fino agli anni ottanta principalmente per l'isolamento termico o acustico di vari edifici, treni e navi, ha trovato anche diffusione nella produzione di forni per la panificazione, tute dei vigili del fuoco, tubature, persino automobili. Una volta scoperta la correlazione tra esposizione a questa sostanza e aumento del rischio di mesotelioma, carcinoma polmonare o tumore della pleura, in Italia ne è stata vietata la produzione ed è partito un piano di bonifica e rimozione, sebbene non sia difficile purtroppo trovare ancora amianto in giro per il paese.

Lo studio dei ricercatori italiani permetterebbe a quei lavoratori più a rischio di prevenire gli effetti collaterali letali derivati dall'esposizione da asbesto in maniera, tra l'altro, notevolmente economica. Se l'intuizione degli scienziati dell'Istituto Regina Elena di Roma dovesse rivelarsi fondata, il composto derivato dall'estratto di carciofo potrebbe porre un freno ad una patologia, il mesotelioma, in grave crescita in Italia, e che si stima possa raggiungere il picco della sua violenza entro il 2020.  

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