Arriva Vitaros, la prima pomata contro l’impotenza

Riuscirà a soppiantare il Viagra?

Todaysalute.it – In molti si ricordano l'impatto devastante, non solo a livello farmacologico, che l'avvento del Viagra ha avuto sulla società. Al di là degli effetti collaterali che si possono presentare, molte persone che soffrivano di disfunzione erettile o calo della libido hanno visto le loro preghiere avverarsi quando la famigerata pillola blu ha fatto il suo ingresso sul mercato. I dati riguardanti il consumo di questo farmaco sono impressionanti: secondo statistiche pubblicate nel 2013, erano state consumate più di due miliardi di compresse, quasi 6 al secondo, con più di 41 milioni di persone che l'avevano provato. Tale diffusione ha reso talmente famoso il Viagra da diventare addirittura un lemma nel vocabolario del nostro paese, che si distingue per l'elevato consumo di farmaci per l'erezione. L'Italia, paese di latin lover probabilmente in crisi d'identità e autostima, risultava infatti all'epoca al secondo posto di vendita di pillole blu, dietro solo all'Inghilterra.

E, neanche a dirlo, arriva proprio dalla Gran Bretagna la nuova frontiera del farmaco contro la disfunzione erettile. Si tratta di Vitaros, la prima pomata efficace contro le defaillances e l'ansia da prestazione in camera da letto: durante lo studio clinico di fase 3, tale prodotto si è dimostrato notevolmente efficace per il 40% delle persone che l'hanno testato, contro un misero 20% per quanto riguardava il campione a cui era stato sottoposto il placebo. Il Vitaros agisce direttamente sull'organo, procurando un'erezione dopo un minimo di 5 minuti e un massimo di 30.

Al momento, purtroppo, sarà prerogativa dei sudditi di Sua Maestà: quindi, per il momento, gli amatori tricolori in crisi dovranno ancora cercare l'ausilio della pillola blu. Ciò nonostante non è ancora il caso di disperare e prenotare viaggi per Londra: c'è infatti già l'accordo tra la casa farmaceutica inglese e la Recordati Corporation per la distribuzione anche nello Stivale. Dunque, basta aspettare e… tenere duro.  

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