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Cancro: scoperta una molecola che blocca la crescita

Migliora la qualità e la quantità della vita

Nuove speranze per la lotta al tumore arrivano dal cinquantesimo Congresso della Società Americana di Oncologia Clinica, o ASCO, svoltosi a Chicago. Durante l'evento è stato presentato uno studio, chiamato Regard, condotto su 355 pazienti in 29 paesi del mondo, che ha portato alla scoperta di una nuova molecola per il cancro gastrico, una patologia che colpisce solo in Italia più di 13000 persone l'anno. Si chiama ramucirumab: il suo metodo d'azione è quello di prevenire la crescita di nuovi vasi sanguigni, detta anche angiogenesi, di modo da bloccare l'apporto di sangue al tumore, impedendogli in questo modo di crescere.

Si tratta di una notizia importante per una patologia che, negli ultimi anni, non ha visto significativi passi avanti per quel che concerne la cura. Il tumore allo stomaco è secondo per mortalità solo a quello del polmone: anch'esso derivante da fumo, o alimentazione scorretta, è tra i più difficili da diagnosticare nelle sue prime fasi, cosa che rende solitamente la terapia poco tempestiva e che porta dunque la malattia a crescere e diffondersi rapidamente. Anch'esso viene combattuto attraverso la chemioterapia, cosa che però risulta spesso inefficace proprio per la capacità del cancro gastrico di poter attingere al nutrimento tramite la creazione di nuovi vasi sangugni.

Il ramucirumab non è il primo inibitore dell'angiogenesi ad essere impiegato nel trattamento dei tumori, ma sembra particolarmente efficace per evitare la proliferazione della neoplasia dello stomaco: tanto che la Food and Drugs Administration, ente che regola l'approvazione di cibi e nuovi farmaci negli Stati Uniti, ha dato il suo via libera alla molecola con un particolare iter accelerato. La sperimentazione ha dimostrato un miglioramento sia dell'aspettativa che della qualità della vita dei pazienti: il tutto senza gli effetti collaterali gravemente debilitanti che alcuni farmaci possiedono. Questa molecola sembra talmente efficace che sono in corso ulteriori studi per verificarne l'utilità anche per quel che riguarda il tumore del colon, del seno, del retto e del polmone.  

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