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Il leone, la gazzella e il commercialista di Monza (a dieta)

«Ogni mattina, in Africa, una gazzella si sveglia, sa che deve correre più in fretta del leone o verrà uccisa. Ogni mattina, in Africa, un leone si sveglia, sa che deve correre più in fretta della gazzella, o morirà di fame. Ogni mattina a Monza, un commercialista si alza, scende al bar per fare colazione con cappuccio e due brioche e, mentre pensa a dove pranzerà lautamente, neppure si rende conto della fortuna (dalle sue parti si dice diversamente) che ha avuto a non nascere qualche migliaio di anni prima, quando oltre alla gazzella e il leone, nella storiella c’era un suo progenitore che, se voleva campare, doveva svegliarsi prima degli altri due ed anche lui iniziare a correre, perché, altrimenti, col cavolo che prendeva la gazzella prima che il leone mangiasse entrambi».

Morale: avremo anche acquisito modi civili e smesso di dipingerci le mani e la faccia di blu, ma il nostro organismo è rimasto quello che abbiamo avuto per centinaia di migliaia di anni e pertanto non avvezzo a mangiare in modo dissennato, vivere nella più assoluta sedentarietà e in assenza del minimo rispetto per le regole dettate per milioni di anni dalla natura.

Per inciso: questo post è dedicato a Vincenzo, commercialista di Monza, che ha cambiato stile di vita e grazie ad una vita un po’ più attiva ed una alimentazione un po’ più sana (con meno cappucci, cornetti e lauti pranzetti…) ha perso la bellezza di 30 chili. 

Fonte.
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