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Cominardi cooking club: il benessere formato gourmet

Da Hollywood all'Italia il passo è breve. Sì, perchè quando si parla di cibo tutto il mondo è Paese. Se poi si tratta di alta cucina non fa differenza dove ti trovi: tutti amano mangiare bene e così ti capita di preparare lo stesso piatto a Los Angeles (è lì che ho trascorso gli anni della mia gioventù, a capo del ristorante Pane Caldo, a cucinare per le star del cinema americano e mondiale) per Al Pacino oppure Madonna, e poi, qualche anno più tardi, nel tuo locale di Brescia per soddisfare il palato di un medico o di un politico che si trova per caso a passare di lì.

Sono tante le persone che in questi 30 anni di attività ho cercato di accontentare, viziare e deliziare a tavola: ricordo che Phil Collins mi chiedeva sempre lo stesso piatto (il carrè di agnello al vino rosso), e poi una volta ho addirittura cucinato per il presidente degli Stati Uniti in persona (tale George W. H. Bush, ve lo ricordate?).

Volti, sapori e profumi differenti che lasciano il segno e sono il risvolto di una grande passione: quella per il cibo come strumento di piacere, di convivialità, un modo per esprimersi e comunicare con gli altri. 

Questo sono io: da sempre un innamorato del food, fin da piccolo quando, all’età di 2 anni, trascorrevo le giornate a casa della nonna materna a rovistare tra padelle e pentolini. Ero molto vivace e l’unico modo che mia madre aveva per farmi stare tranquillo era quello di coinvolgermi in cucina, quando insieme con le altre donne di casa, si dedicava alla preparazione dei piatti della tradizione.

Amore a prima vista dunque quello per il cibo. Difatti non ho mai desiderato far altro se non lo chef. Per me cucinare significa trasmettere emozioni, tradurre ciò che sento in un mix di colori, profumi e consistenze differenti, a volte in armonia altre in contrasto tra loro, a creare una vera e propria opera d’arte.

Mi piace dipingere il piatto, proprio come se fosse una tela. Ciò che creo deve appagare tutti i sensi: non solo il palato ma anche la vista. E deve regalare benessere, che vuol dire piacere e soprattutto salute. Per farlo ho deciso di dedicarmi in particolar modo alla cucina healthy, un’idea nata sulla scia del bisogno diffuso e sempre più vivo di mangiare bene, una necessità che è anche personale, perché quando fai un lavoro come il mio è facile cadere nell’eccesso e vedere l’ago della bilancia salire vertiginosamente.

La mia è una cucina molto attenta alla naturalità degli ingredienti, bilanciata nei macronutrienti ma anche piacevole al palato: un ottimo compromesso per ottenere dall’alimentazione energia e preservare la linea, senza rinunciare ai piaceri della buona tavola.

In questo viaggio tra ricette e consigli, sapori, profumi e colori – con una particolare attenzione agli aspetti salutari del cibo – cercherò sempre di farmi aiutare da chi se ne intende…

Benvenuti dunque nella mia cucina! Indossate il grembiule e preparatevi a deliziare i 5 sensi. E se avete voglia e tempo date un'occhiata al mio sito: www.riccardocominardichef.com

 

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