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Diabete: meglio mangiare tanto per due volte al giorno

Il regime alimentare che una persona segue influenza innegabilmente la salute del soggetto stesso: è risaputo che una dieta equilibrata e bilanciata aiuta spesso non solo a prevenire, ma anche a coadiuvare il trattamento di condizioni quali obesità, colesterolo, diabete, tutte patologie che possiedono un peso notevole sulla qualità e l'aspettativa della nostra vita. Il diabete, per esempio, a lungo andare può provocare vari disturbi accomunati dalla loro gravità: dal glaucoma ad un aumentato rischio di infarto del miocardio, dall'aterosclerosi all'ulcera.

Oltre al trattamento farmaceutico, per la cura e la prevenzione di questa condizione sono fortemente consigliati uno stile di vita che preveda un'attività fisica regolare e, come già accennato, un'alimentazione corretta. Il primo punto è piuttosto autoesplicativo: mantenersi in forma diminuisce il rischio di obesità, riduce il rischio di insorgenza di patologie cardiovascolari e aumenta l'efficacia dell'insulina. Il secondo punto è stato ultimamente oggetto di studio per l'Institute for Clinical and Experimental Medicine di Praga, i cui risultati son stati pubblicati sulla rivista online specializzata Diabetologia.

I ricercatori cechi hanno condotto un esperimento su 54 volontari di età compresa tra i 30 e i 70 anni. Li hanno divisi in due gruppi che mantenevano un regime alimentare di 1700 calorie al giorno: ma mentre il primo suddivideva la dieta in soli due momenti della giornata, facendo un paio di pasti abbondanti, il secondo ripartiva il vitto in sei occasioni, con pasti più frugali. I risultati della ricerca hanno evidenziato come i volontari del primo gruppo ottenuto maggiori benefici rispetto a quelli del secondo: i chili in eccesso sono spariti, e anche il livello di glicemia nel sangue ha subito una riduzione più marcata.

Dunque, il suggerimento dei ricercatori di Praga è che, soprattutto per quanto riguarda la lotta al diabete mellito di tipo 2, mangiare due volte al giorno, la prima dalle 6 alle 10 di mattina, la seconda dalle 12 alle 16 del pomeriggio, può produrre maggiori vantaggi in termini di salute rispetto a pasti più leggeri ma ben ripartiti durante l'arco delle 24 ore. Ciò che comunque rimane pacifico è che l'apporto di carboidrati e proteine dev'essere ben bilanciato, e fibre e vitamine non possono assolutamente mancare.  

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