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Dentista gratis per tutti

Dare a tutti la possibilità di prevenire e curare le malattie della bocca. È la proposta che i primari di odontoiatria, odontostomatologia e chirurgia maxillo-facciale, hanno rivolto al Ministro della Salute in un recente convegno a Roma. In concreto i medici chiedono di dare una risposta rapida ai cittadini che oggi, in conseguenza della crisi, non riescono più a pagare le cure odontoiatriche.

«La gente ha diminuito la frequenza delle visite odontoiatriche, ma così si è ridotta la possibilità di intercettare lesioni della bocca in fase iniziale – spiega Francesco Riva, direttore della chirurgia odontostomatologica dell’ospedale George Eastman di Roma, tra gli organizzatori dell’iniziativa – l’Organizzazione mondiale della sanità ha ribadito più volte che l'unica possibilità di ridurre le patologie neoplastiche è fare una prevenzione a tutto campo. Visitare ed informare è un assoluto dovere del Servizio Sanitario Nazionale».

Secondo i primari è necessario offrire un servizio ai cittadini sia nella fase di prevenzione delle patologie della bocca sia in quella terapeutica. Perciò, hanno chiesto al Ministero di pianificare una task force a livello nazionale, d’accordo con la conferenza stato-regioni, per emanare le linee guida di questa rivoluzione gestionale.
«In Italia vengono diagnosticati circa 4500 nuovi casi di tumore alla bocca ogni anno – continua il Riva – con percentuali di mortalità che superano il 70 per cento a 5 anni dalla loro scoperta. Le cause da una parte vanno ricondotte al fumo e all'alcool, dall’altra alla presenza di radici dentarie o protesi incongrue, soprattutto taglienti».

Ad oggi nessuna promessa dal Ministro Lorenzin che però, alla proposta di aprire per un giorno gli ospedali e i reparti di odontoiatria e chirurgia maxillo facciale per fornire visite gratuite a tutti i cittadini, ha rilanciato: reparti aperti per tre giorni, dal 13 al 15 novembre prossimi. I dentisti del Servizio Sanitario hanno già espresso il loro entusiasmo a partecipare a questa prima iniziativa che vede la politica, i pazienti e gli operatori sanitari uniti nella lotta contro il cancro della bocca.

Come spiega Riva, la terapia per affrontare il tumore alla bocca è chirurgica: «Si asporta il tumore e si svuotano i linfonodi colpiti dalla malattia; si passa poi immediatamente alla chirurgia ricostruttiva. In alcuni casi sono necessarie la radioterapia o la chemioterapia».
Esistono due modi per evitare la comparsa di malattie del cavo orale, la prevenzione primaria e quella secondaria. «La prima si basa su stili di vita adeguati, come l’abolizione, o almeno la riduzione, del fumo e dell'alcol, la dieta mediterranea e molta frutta – precisa il chirurgo – per la prevenzione secondaria è indispensabile la diagnosi precoce del medico e una particolare attenzione da parte del paziente, attraverso il cosiddetto autoesame (Guardatinbocca)».

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