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Nuova speranza per chi soffre di Polineuropatia Diabetica Dolorosa

Il diabete, un’epidemia globale in costante crescita, non solo incide pesantemente sulla vita quotidiana dei suoi portatori ma spesso si accompagna a una serie di complicanze che possono minare seriamente la qualità di vita. Tra queste, una delle più temibili è la Polineuropatia Diabetica Dolorosa (PND), una condizione dolorosa che colpisce fino a un terzo delle persone con diabete. Tuttavia, una luce di speranza si fa spazio attraverso le recenti scoperte in ambito medico che offrono un sollievo tangibile per chi combatte questa battaglia.

I segnali da non ignorare

La PND è una complicanza del diabete che spesso viene riconosciuta troppo tardi, ma i sintomi sono precisi e riconoscibili se prestata adeguata attenzione. Secondo gli esperti, ci sono cinque segnali chiave che ogni paziente diabetico e il suo caregiver dovrebbero conoscere per identificare precocemente la PND e agevolare così un intervento tempestivo del medico:

  1. Formicolio persistente: un bruciore diffuso che rallenta i movimenti e lascia l’arto intorpidito per lungo tempo.
  2. Ridotta sensibilità al tatto: la capacità di riconoscere le temperature, alte e basse, diminuisce, aumentando il rischio di ustioni e ulcere difficili da guarire.
  3. Dolore acuto e improvviso: come una scossa elettrica, pulsante o pungente.
  4. Debolezza muscolare: soprattutto nelle gambe, influenzando la capacità di camminare e svolgere attività quotidiane.
  5. Frequenti cadute: compromettendo la coordinazione e l’equilibrio, aumentando il rischio di infortuni.

La ricerca

Un recente studio ha portato alla luce un nuovo approccio nel trattamento della PND che potrebbe rivoluzionare il modo in cui viene affrontata questa condizione debilitante. Le terapie di stimolazione spinale ad alta frequenza, capaci di erogare impulsi a 10 kHz, hanno dimostrato un’efficacia senza precedenti nel ridurre il dolore associato alla PND. Secondo i risultati dello studio, si è registrata una media di riduzione del dolore del 79,9%, offrendo un sollievo significativo per chi soffre di questa patologia.

Una nuova speranza per i pazienti

Secondo i commenti del dott. Giuliano De Carolis, Dirigente Anestesia e Terapia del Dolore presso l’AOU Pisana, intervenire tempestivamente non solo allevia i sintomi, ma può anche contribuire a garantire una migliore qualità di vita complessiva per i pazienti diabetici afflitti da PND. L’importanza di utilizzare queste terapie innovative in modo precoce è fondamentale per massimizzare i benefici e migliorare il benessere generale dei pazienti.

La tecnologia al servizio della salute

La neurostimolazione spinale ad alta frequenza rappresenta un passo avanti significativo nel trattamento della PND. Questa tecnologia agisce in modo sottile, inviando impulsi in grado di inibire i segnali dolorifici senza mai essere percepita dal paziente. L’impianto degli elettrodi nello spazio epidurale offre un sollievo duraturo, contribuendo non solo a mascherare il dolore ma anche a ripristinare il microcircolo, migliorando la ripresa del movimento e la qualità di vita complessiva dei pazienti.

La PND rappresenta una delle sfide più impegnative per chi vive con il diabete, ma grazie agli sviluppi recenti nella ricerca medica, siamo più vicini che mai a offrire un sollievo tangibile per coloro che ne soffrono. È fondamentale diffondere la consapevolezza sui segnali precoci della PND e promuovere l’accesso alle terapie innovative che possono fare la differenza nella vita di milioni di persone in tutto il mondo.

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