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Emicrania: Eptinezumab riconosciuto come trattamento rimborsabile in Italia

L’emicrania, una patologia neurologica debilitante che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, ha ora una nuova arma nella sua battaglia contro il dolore. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha annunciato oggi che l’eptinezumab, il primo anticorpo monoclonale anti-CGRP somministrato per via endovenosa, è stato riconosciuto come trattamento rimborsabile in Italia per la profilassi dell’emicrania nei pazienti adulti. Questa notizia segna un importante progresso nella gestione di una malattia spesso sottovalutata e sottotrattata.

L’emicrania è una condizione dolorosa che colpisce fino al 15% degli adulti in tutto il mondo, con una prevalenza maggiore nelle donne. Sebbene sia una delle patologie più comuni e debilitanti, è spesso descritta come una malattia “invisibile” a causa della mancanza di consapevolezza pubblica e di accesso limitato a centri specializzati. Gli impatti dell’emicrania vanno ben oltre il semplice dolore fisico, influendo sulla vita quotidiana, sul lavoro e sulle relazioni personali.

L’eptinezumab offre nuove speranze per i pazienti affetti da emicrania. Il Prof. Piero Barbanti, Direttore dell’Unità per la Cura e la Ricerca su Cefalee e Dolore, spiega che questo anticorpo monoclonale anti-CGRP ha dimostrato di ridurre il numero e l’intensità degli attacchi emicranici. Ciò è particolarmente significativo perché l’emicrania può cronificarsi se non trattata in modo adeguato, portando a una grave disabilità e a un uso eccessivo di farmaci sintomatici.

Una caratteristica distintiva di eptinezumab è la sua somministrazione endovenosa, che consente quattro dosi all’anno, una ogni tre mesi. Questa via di somministrazione offre un rapido inizio di azione profilattica e un effetto preventivo sostenuto nel tempo. Il trattamento si è dimostrato efficace sia per l’emicrania episodica che cronica, indipendentemente dall’uso eccessivo di analgesici o da tentativi di terapie precedenti.

L’approvazione di eptinezumab da parte dell’AIFA rappresenta un passo importante nell’ambito della gestione dell’emicrania in Italia, ma ci sono ancora sfide significative da affrontare. La Legge 81 del luglio 2020 ha riconosciuto la cefalea primaria cronica come malattia sociale, ma molti pazienti devono ancora affrontare lunghe attese per le visite specialistiche e una mancanza di accesso a centri specializzati. Le risorse messe a disposizione dal Ministero della Salute per il 2023 e il 2024 sono fondamentali per migliorare la gestione della malattia, ma è necessario un impegno immediato per garantire che queste risorse vengano utilizzate in modo efficace e coinvolgano la comunità scientifica e sanitaria.

Inoltre, l’emicrania ha un costo significativo sia per i pazienti che per la società. Oltre ai costi diretti legati alla terapia e alle spese sanitarie, l’emicrania cronica porta a una perdita di produttività lavorativa. I costi totali annui per paziente sono stimati a circa € 11.300, rendendola più costosa di alcune altre patologie. La consapevolezza di questi costi dovrebbe spingere la politica e le istituzioni a prendere decisioni informate sulla gestione e la cura dell’emicrania.

L’emicrania, sebbene spesso sottovalutata, è una sfida significativa per coloro che ne sono affetti. L’approvazione di eptinezumab e il riconoscimento della cefalea primaria cronica come malattia sociale sono passi nella giusta direzione, ma c’è ancora molto lavoro da fare per garantire che i pazienti abbiano accesso a cure adeguate e che la società sia consapevole dei costi e dell’impatto dell’emicrania.

L’evento “Emicrania: nuove prospettive per il paziente tra innovazione, ricerca e opportunità normative”, moderato dalla giornalista Raffaella Cesaroni di Sky TG24, ha messo in evidenza l’importanza di un approccio multidisciplinare alla gestione dell’emicrania e ha coinvolto esperti, clinici e rappresentanti istituzionali nell’esplorare le sfide e le opportunità legate a questa malattia debilitante.

Lundbeck Italia, azienda farmaceutica impegnata nella ricerca e nello sviluppo di terapie per disturbi del sistema nervoso, è orgogliosa di contribuire a migliorare la vita delle persone affette da emicrania attraverso l’introduzione di eptinezumab in Italia. Oltre alla ricerca di farmaci innovativi, Lundbeck sostiene campagne di sensibilizzazione e fornisce servizi e strumenti per supportare i pazienti nel loro percorso terapeutico. La salute del cervello è al centro della missione di Lundbeck, che continua a lavorare per offrire soluzioni efficaci e personalizzate per coloro che vivono con malattie neurologiche e psichiatriche.

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